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24/11/2020
Italia batte Francia, in tema di bollicine, con il Trentodoc superstar: è il verdetto del “The Champagne & Sparkling Wine World Championships 2020”, il più autorevole concorso al mondo sugli spumanti, creato da Tom Stevenson. In attesa dei premi speciali (The Best in Class, National Champions e World Champions by Style, che saranno svelati tra il 7 e l’11 dicembre), il “medagliere” vede, per la prima volta, un pareggio sugli ori, 47 a 47 (su un totale di 128), ma con il Belpaese che surclassa i francesi sul fronte degli argenti, 111 a 42 (su 237 nel complesso). Con il contributo fondamentale delle “bollicine di montagna” trentine, che portano alla causa italiana ben 52 medaglie, di cui 20 d’oro. Un lavoro di squadra dove brilla la stella di Ferrari, leader della spumantistica trentina, che porta a casa 9 medaglie d’oro e 5 d’argento, e seconda assoluta a livello mondiale, dietro la francese Louis Roederer, che ha raccolto 11 ori.
“Il concorso Champagne & Sparkling Wine World Championship e Tom Stevenson sono un punto di riferimento per la spumantistica mondiale e un riconoscimento di questo tipo rappresenta per tutto il nostro comparto motivo di grande soddisfazione e orgoglio ed un ulteriore stimolo per i nostri associati alla ricerca del continuo miglioramento qualitativo. La crescente reputazione di Trentodoc nel panorama italiano e internazionale della spumantistica è un importante valore per tutto il territorio trentino” commenta Enrico Zanoni, presidente Istituto Trentodoc.
“Il Trentodoc non delude mai. È senza dubbio tra le tre migliori regioni al mondo nella produzione di spumante”, dichiara Tom Stevenson, secondo il quale l’altitudine e la montagna rappresentano per Trentodoc una grande risorsa in cui il 70% del territorio trentino è posto sopra i 1.000 metri sul livello del mare, il 20% sopra i 2.000 e sono 94 le vette che superano i 3.000 metri. I territori dedicati alla vigna, che, in alcuni casi sorgono a 900 metri di quota, sono fazzoletti di terra rubati alla montagna, dove la proprietà media è molto frammentata e il costo del lavoro è elevato.
Un risultato lusinghiero, dunque, per il Trentodoc, ma per tutta la spumantistica italiana (con tante medaglie anche dalla Franciacorta e dall’“universo Prosecco”, in particolare dalle Colline del Conegliano e Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg patrimonio Unesco, ma con digressioni anche nella Doc e nella Docg di Asolo, senza dimenticare Asti, il mondo Lambrusco, e anche “outsider” come la Sicilia, ndr), in un’edizione da record, spiegano gli organizzatori, con 1.073 vini nel Concorso da 30 Paesi, tanti come non mai in 5 anni. Con l’Italia al vertice assoluto.